lunedì 25 novembre 2013

L'orologio di Messina, lo spettacolo del tempo


Immaginate di trovarvi in una piazza, a mezzogiorno. Volgete lo sguardo al campanile di una chiesa e scoprite che, in quel momento esatto, statue di bronzo dorato si stanno animando in uno spettacolo solenne e indimenticabile. Non siete a Praga, ma a Messina.
Sì, nella città mediterranea per eccellenza batte un cuore nordico. Un cuore meccanico proveniente da Strasburgo.

La torre dell'orologio si trova nella piazza del Duomo. Ospita uno degli orologi meccanici più complessi al mondo, creato all'inizio del 1900 dalla ditta Ungerer di Strasburgo. 
La facciata che guarda la piazza ospita le nicchie in cui si svolgono varie rappresentazioni allegoriche.

I giorni della settimana. Nella nicchia inferiore è situato il carosello dei giorni della settimana che compie un giro alla mezzanotte. Ogni giorno è rappresentato da una divinità della mitologia greca su un carro trainato dal proprio animale simbolo. 
Lunedì: Artemide trainata da un cervo
Martedì: Ares trainato da un cavallo
Mercoledì: Hermes trainato da una pantera
Giovedì: Zeus trainato da una chimera
Venerdì: Afrodite trainata da una colomba
Sabato: Saturno trainato da una chimera
Domenica: Apollo trainato da un cavallo 

Le età della vita. Nella nicchia superiore, il carosello della vita gira ogni quarto d'ora. Le statue, a grandezza naturale, raffigurano un bambino, un giovane, un guerriero, un anziano. Il loro passaggio è scandito da uno scheletro con la falce, classica allegoria della morte che osserva il passare del tempo.

La chiesa di Montalto. La nicchia inferiore della parte mediana della torre ricorda la fondazione della chiesa di Montalto. A mezzogiorno, sulle note dell'Ave Maria di Schubert, al volo di una piccola colomba meccanica, la chiesa di Montalto inizia a sorgere dalla roccia.

Scene bibliche. Questa sezione è una delle più complesse: contiene ben quattro caroselli animati, che cambiano secondo il periodo dell'anno liturgico.
Adorazione dei pastori: i pastori sfilano e si inchinano al cospetto della Sacra Famiglia (da Natale all'Epifania)
Adorazione dei Magi: i tre Magi sfilano e adorano il Bambino tenuto tra le braccia di Maria (dall'Epifania a Pasqua)
Resurrezione: Gesù risorge dal sepolcro sotto gli occhi di due soldati (da Pasqua alla Pentecoste)
Discesa dello Spirito Santo: i dodici apostoli e Maria sono nel cenacolo. Su di loro vola una colomba e delle fiammelle, simbolo dello Spirito Santo, appaiono sulle loro teste. (dalla Pentecoste a Natale)

La Madonna della Lettera. La nicchia immediatamente sotto le campane accoglie la Madonna della Lettera, patrona della città. Si tratta dell'unica nicchia decorata da un baldacchino, che mette in risalto l'importanza della scena. Un angelo, san Paolo e altri personaggi sfilano davanti la Madonna, che reca in mano la lettera che, secondo la tradizione, inviò ai messinesi promettendo la sua protezione.

Dina e Clarenza. Due statue femminili hanno il compito di suonare le campane. Rappresentano due donne messinesi, che durante i Vespri Siciliani, nel 1282, fermarono gli Angioini che assediavano la città.

A mezzogiorno un leone rampante alto 4 metri, situato nella parte più alta della torre, ruggisce per tre volte, suggellando l'inizio dello spettacolo meccanico. Dopo di lui, il gallo tra le due campane apre le ali e canta per tre volte.


Se vi state chiedendo "Ma tutte queste cose in un solo orologio?" sappiate che non è ancora finita!
Sul lato rivolto verso il Duomo si trovano la Luna, il Planetario e il Calendario Perpetuo


La Luna. E' un globo per metà dorato e per metà nero, sincronizzato con la fase lunare in corso. 


Il Planetario. E' il quadrante più grande della torre, contiene i simboli delle costellazioni dello Zodiaco. I pianeti del Sistema Solare, distanti tra loro in modo proporzionale a quello reale, ruotano attorno al Sole situato al centro.


Il Calendario Perpetuo. Intorno al quadrante blu ruota un disco dorato, su cui sono segnati i giorni, 
i mesi, le festività. La data è indicata da un angelo.

Diciamo la verità, dopo tutto questo spettacolo, gira un po' la testa!