domenica 15 dicembre 2013

Speciale Natale: cosa fare e cosa vedere in pieno stile made in Italy


E' già quasi un mese che le vetrine dei negozi sono vestite a festa e l'atmosfera natalizia si è intromessa prepotentemente nelle vostre vite, ma a parte fare e ricevere regali che verranno riciclati il prossimo anno, niente sembra ricordarvi più lo spirito natalizio che assaporavate da bambini? 
Staccate quei babbonatali rampicanti dal vostro balcone e decidete quale aggettivo dare al vostro Natale con questa carrellata di tradizioni natalizie made in Italy.



Natale... delizioso - Ogni regione custodisce gelosamente le proprie ricette natalizie. Il panettone di Milano (il "pane di Toni", come tramanda la leggenda) e il pandoro di Verona sono diventati i dolci di Natale nazionali, ma se quest'anno volete cambiare gusti, date uno sguardo al Sud Italia.
A Napoli il dolce natalizio per eccellenza sono gli "struffoli", palline di pasta con miele (trovate la ricetta di GialloZafferano qui). In Calabria si inizia a friggere le crespelle già dal giorno dell'Immacolata. Le crespelle calabresi sono piccole frittelle sia dolci che salate, tradizionalmente riempite con mozzarella, acciughe o baccalà (sempre GialloZafferano ne parla qui).


Natale... musicale - Per le strade di tante città, nel periodo che anticipa immediatamente il Natale, si vedono suonare gli zampognari., con i tipici abiti da pastori. La zampogna è uno strumento a fiato caratterizzato da una grossa camera d'aria che permette una lunga emissione di suoni. Questa tradizione è ancora fervente in Italia meridionale, ma resta viva anche in molte zone del Nord Italia, soprattutto nella zona di Bergamo e nell'arco alpino.


Natale... artistico - Non si può non menzionare la tradizione italiana per eccellenza, il presepe, inventato da San Francesco d'Assisi. Si trattava di un presepe vivente, una rappresentazione della nascita di Gesù. Oggi il presepe che tutti conosciamo è un po' diverso, interpretato non da persone (anche se il presepe vivente resta un evento molto presente), ma da piccole statuette. E la patria indiscussa di questa vera e propria arte è Napoli. Nella strada di San Gregorio Armeno gli artigiani espongono tutto l'anno riproduzioni di ogni dimensione e tipo, esclusivamente fatte a mano. Girovagando per le botteghe, accanto alle tradizionali statuette della Sacra Famiglia, degli angeli, dei pastori e di tutte quelle figure che da secoli popolano i presepi delle nostre case, si possono incontrare anche personaggi storici, politici, calciatori, e tutti coloro che la proverbiale ironia napoletana ha immaginato portare omaggi al Bambinello. Ovviamente non può mancare  Pulcinella.
Anche in Sicilia l'arte del presepe è ben radicata e risente della scuola napoletana del '600 e '700. Tipici presepi di questo periodo ritraggono la classica "capanna" immersa in uno scenario di vita di paese, con palazzetti a più piani, panni stesi fuori dal balcone e piazzette con fontane. Se volete saperne di più sull'arte presepiale, ogni anno a Roma viene organizzata la mostra "100 presepi", con esposizioni provenienti da tutto il mondo e un particolare sguardo alle scuole napoletane e siciliane. 

Natale... familiare - Banalmente, il Natale è "con i tuoi". Se poi siete affezionati ai proverbi e vi ritrovate pure "parenti serpenti", almeno cercate di passare una notte di Natale in allegria con gli intramontabili giochi natalizi che ogni anno vi spillano silenziosamente un sacco di soldi. Il primato dei giochi d'azzardo casalinghi è detenuto dalla tombola, nata nel XVIII a Napoli come versione "natalizia" del gioco del Lotto (sospeso durante le feste perché distraeva dalla preghiera). A Venezia nacque invece il "mercante in fiera". Nel 1500 uno straccivendolo veneziano propose questo gioco molto simile a una lotteria che subito suscitò grande successo. 

Natale... caloroso - Una tradizione che si va sempre più perdendo è quella dei ceppi di Natale. Oggi solo poche regioni la conservano e la interpretano in maniera un po' diversa. A Genova, in tempi ormai perduti, si donava un ceppo al Doge, che aveva il compito di versarvi sopra del vino. In Abruzzo, a Palena, la notte di Natale si ardono tredici ceppi di legno, che ricordano Gesù e i dodici apostoli. 
In molte zone d'Italia, però, resta vivissima l'usanza dei falò. In Garfagnana, la notte di Natale si accende un grande fuoco per riscaldare la nascita di Gesù; in molti altri paesi, invece, i falò sono in onore di Santa Lucia, che si celebra il 13 dicembre.

Natale... religioso - Ci sembra doveroso rivendicare la paternità di Babbo Natale! La Coca-Cola ci ha abituati ad un signore grassoccio vestito di rosso che fa "ohohoh", ma il vero Santa Claus è San Nicola di Bari. I bambini pugliesi ben lo sanno: i regali per loro arrivano la notte del 6 dicembre, giorno in cui viene celebrato il santo.